Galleria della Borsa Di Studio Sergio Barra 2015

by Leonardo Carrato

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Insieme agli altri quattro giudici siamo stati profondamente commossi dalle immagini accattivanti di Leonardo scattate in un edificio abbandonato vicino allo stadio Maracanà di Rio chiamato IBGE invaso da oltre 400 famiglia senza tetto, ma siamo rimasti colpiti anche  dalle sue parole.
Il titolo del suo progetto era: “Io non voglio diventare una statistica.”
Ho avuto l’opportunità unica durante la mia visita a Rio nel 2015 di poter trascorrere del tempo fotografando assieme a lui all’ IBGE. Sono rimasto semplicemente inorridito dalle condizioni molto precarie in cui vivevano tutte queste persone . In confronto la gente che viveva nella fabbrica di cioccolata che ho fotografato a Salvador per molti anni sembrasse vivere in un hotel molto confortevole.
Insieme agli altri quattro giudici: Mark Caceres, Barbara Peacock, Nilo Rebecchi e Sophie Peeters non abbiamo avuto alcuna esitazione nello scegliere le immagini di Leo e il suo testo avvincente come il primo vincitore della borsa di studio della BPW per il 2015.
Come Barbara ha scritto: “Le fotografie erano evocative, complesse, dinamiche e meravigliosamente composte. C’è una buona comprensione di come giustapporre in maniera eccelsa luce e soggetti, dettagli e geometrie. Questo fotografo è anche un testimone sensibile e appassionato di un progetto molto particolare e di un gruppo specifico di persone. “

Avendo avuto Leonardo a Iquitos è stato un sogno diventato realtà per tutti e due. Abbiamo condiviso così tanto. Nei suoi commenti sul workshop ha scritto:”La possibilità di scegliere fra qualsiasi workshop di quelli offerti da Ernesto è stata indescrivibile. Per non parlare poi dell’esperienza del workshop, dei risultati ottenuti, di aver potuto conoscere il parere sul mio lavoro di tutti i giudici. Non ho potuto scegliere che Iquitos per questo occasione unica. Durante dieci giorni intensi e magici in Amazonia abbiamo condiviso fotografia, vita, barche, piogge e momenti incredibili.”
Guardando le immagini profonde e personali che ha scattato durante il workshop ci sentiamo molto orgogliosi che sia stato lui il vincitore.  E’ un fotografo promettente e un giovane uomo sensibile che si preoccupato per coloro che hanno meno. Andrà lontano … EB

 

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® Leonardo Carrato

 

Quando ho compiuto 30 anni ho avuto un grande cambiamento nella mia vita. Ho deciso di lasciar perdere tutto, di seguire il mio cuore e d’immergermi nella fotografia. Non è stata una decisione facile da prendere, ma andava fatto, altrimenti non avrei mai potuto nutrire completamente la mia anima. Quindi, con una macchina fotografica in mano sono andato a riprendere la rivolta sociale a Rio con la speranza di poter contribuire a cambiare qualcosa nella nostra società in frantumi. Mi sono trovato fuori dalla mia zona di comfort e ho dovuto faticare molto per capire il mio ruolo come fotografo e di come rendere la fotografia una parte attiva nella mia vita. Sono andato alla ricerca di risposte e per magia sono arrivato ad Ernesto attraverso uno dei suoi ex allievi. Ricordo che l’amico comune mi disse che l’unico consiglio fotografico che poteva darmi era di seguire un workshop con Ernesto. Dopo un paio di e-mail e dopo aver seguito due workshop con Ernesto ero sicuro e fiducioso di poter finalmente cominciare un progetto personale. Coprendo le rimozioni arbitrarie degli alloggi dei senza tetto durante le fasi preparatorie per il mondiale di calcio del 2014 in Brasile, ho avuto modo di conoscere un edificio pubblico abbandonato vicino al Maracanã dove circa 400 famiglie vivevano lì in estrema povertà. Una realtà che mi è allo stesso tempo molto vicina e lontana. Ho iniziato a creare un rapporto speciale con le famiglie e ho deciso di avviare un progetto fotografico e un film documentario per aiutarli a trovare un posto decente in cui vivere. Per realizzare il progetto sentivo che doveva essere forte e avvincente in maniera da renderlo prossimo sia alla società in cui viviamo sia alle autorità locali, e per potere creare alcuni cambiamenti reali nella loro vita.

A guidarmi con il progetto non avrei potuto trovare nessuno meglio di Ernesto. Dopo quasi sei mesi di duro lavoro ho mandato 20 immagini per la borsa di studio offerta dalla Bazanphotos Workshops e con mia sorpresa e gioia sono stato selezionato. Posso dire che vincere la borsa di studio è stata una cosa molto speciale. La possibilità di scegliere fra qualsiasi workshop di quelli offerti da Ernesto è stata indescrivibile. Per non parlare poi dell’esperienza del workshop, dei risultati ottenuti, di aver potuto conoscere il parere sul mio lavoro di tutti i giudici. Non ho potuto scegliere che Iquitos per questo occasione unica. Durante dieci giorni intensi e magici in Amazonia abbiamo condiviso fotografia, vita, barche, piogge e momenti incredibili. Il risultato? Beh, sto ancora viaggiando su una barca lungo il Rio delle Amazzoni, editando severamente il mio progetto personale (realizzato anche grazie all’aiuto di tutti gli studenti),ho un miglior portfolio fotografico e la certezza di avere vissuto vissuto una delle esperienze più belle di tutta la mia vita!

Leonardo Carrato

 


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