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Sicilia, Italia 2007

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® Bob Cocozza

Continuo a seguire il consiglio d’Ernesto di ritornare negli stessi posti. Mi ritrovo nuovamente in Sicilia. Sento che qui sto trascorrendo tempo sufficiente da quasi poter chiamare quest’isola meravigliosa, ricca di gente accogliente e generosa, la mia seconda casa. E’ stato il terzo workshop il più affascinante? Chi lo sa… Date un’occhiata alle foto e decidete voi stessi. Una cosa è sicura: più si fotografa lo stesso soggetto e più diventa difficile aggiungere foto nuove e interessanti. Bob Cocozza

 

 

 



® Chris Mika

Mentre stavamo seduti in giardino sotto il tiepido sole Siciliano dopo un pranzo di tre ore a base di piatti regionali assieme alla famiglia e agli amici d’Ernesto, mi sono resa conto che i workshop d’Ernesto vanno molto al di là della fotografia, parlano di vita, di gente, di cultura e tradizioni.

Durante il workshop Ernesto ha condiviso con noi il suo lavoro a colori sulla campagna cubana. Mi è piaciuto molto sebbene potevo a stento vedere le stampe da dietro la spalla di un altro studente. La mia impressione è stata che nonostante le immagini abbiano le qualità viscerali delle sue fotografie in bianco e nero, lui sia riuscito a risolvere alcune delle sue angustie esistenziali. Forse ciò si deve al fatto che sia diventato padre. Ad ogni modo, spero di potere rivedere le immagini con più calma la prossima volta.

Il workshop in Sicilia era il mio secondo. In Perù, ho imparato sull’importanza che ha ogni elemento dentro una foto e la relazione fra il fotografo e i fotografati. Ero riuscita a scattare alcune immagini passabili con molta facilità. In Sicilia, ho appreso una lezione ancora più importante: la lezione dell’umiltà. Ho anche appreso che la fotografia o qualsiasi tipo d’espressione creativa richiede sensibilità, devozione, perseveranza e duro lavoro. La prossima volta.

Chris Mika

P.s. Preferisco le tue foto a quelle di Koudelka: hanno più anima.



® Daniele Coricciati

Ho vissuto in una dimensione parallela. Ho impiegato diversi giorni per entrare in sintonia con il mondo che mi circondava… N’è valsa la pena… Ho riscoperto sensazioni che non provavo da troppo tempo… La Sicilia è un po’ come il Salento, la mia terra. Dieci indimenticabili giorni dedicati alla fotografia. Centinaia di scatti: 3 fotografie… Emozioni forti… Ricordi intensi… Ho capito che per me fotografare è una necessità. Grazie Ernesto. Alla prossima. Daniele Coricciati

 



 

® Juan De la Cruz

Le sessioni di caccia al momento decisivo sono arrivate, per il momento, alla fine. Adesso rivediamo i nostri risultati sotto la supervisione del maestro. Vi posso assicurare che l’esperienza vissuta fra il gruppo d’undici persone, che prima del workshop non si conoscevano fra loro, con lingue, età differenti, vivendo assieme nella stessa casa accanto al mediterraneo, come se fossimo parte de un reality show, ha superato di gran lunga l’esperienza fotografica ( che è stata fantastica). Oggi nei momenti di connessione con la città di Trapani, in una strada, mi sono incontrato con il demonio. Erano le 7 della mattina, e dopo di caricare in macchina un nuovo rullino, ho sollevato lo sguardo e stava lì, seduto sul cofano di un’automobile, fumando una sigaretta, vestito di nero, tutto il sole lo illuminava. Sapevo che sarebbe successo. Lui non si riposa, sempre cerca d’intimidirmi per confondere il mio cammino verso la luce. Mi ha detto: “Da qui non passerai. Abbandona la fotografia!” Lui sa perfettamente che oggi ho vinto la battaglia, ma non la guerra. Ernesto, la mia guida, ha condiviso con me il cuore dell’isola che l’ha visto nascere. La trilogia s’è chiusa: Oaxaca, Tlacotalpan e la Sicilia. Juan de la Cruz

 



 

® Judy Babinsky

Circa una volta l’anno ascolto il canto della sirena d’Ernesto che mi trasporta lontano dalla mia vita quotidiana. Le mie attese variano d’anno in anno. Improvvisamente mi trovo su un aereo diretto in Perù o a Trapani. E poi tutto succede così in fretta. Troppo presto ed è già ora d’andare via. Che cosa sono riuscita a fare? Ho mangiato moltissima pasta e olio d’oliva così buono da quasi volerlo bere. Ma riuscire ad avere buone fotografie è davvero frustrante. Così tanti giorni con immagini che alla fine non ce la fanno. E’ così difficile riuscire a catturare veramente ciò che sento. Ma continuerò a provarci e ritornerò ancora molte volte. Judy Babinski

 



 

® Lorenzo Martelli

È passato più di un mese da quelle giornate siciliane. Mi accorgo sempre più in maniera lampante dell’intensità dell’esperienza che ho vissuto, arrivando a distinguere un prima e un dopo significativamente distanti. Il workshop non ha segnato un punto d’arrivo nella mia personale ricerca fotografica, bensì un punto di partenza e sono consapevole che la strada che mi accingo a percorrere è nettamente in salita. Ma quello che ho trovato in quei (relativamente pochi) giorni sono i più profondi motivi che mi stanno spingendo a fare la scelta di diventare fotografo, motivi che vanno al di là della mia attuale concezione della fotografia. Non ho intenzione di ripetere cose già dette da altri, per quanto importanti possano essere le emozioni e le sensazioni del caso. Mi viene da dire semplicemente grazie ad Ernesto e grazie anche a tutti gli altri studenti con i quali ho condiviso questa esperienza. Ernesto per primo aveva intuito che il nostro sarebbe stato un gruppo particolare: eterogeneo, ognuno con identità e aspirazioni diverse, ma capace di dar vita a rare alchimie, d’essere compagni di percorso per soli dieci giorni, un frammento di vita denso di emozioni. A casa sono tornato solo con qualche fotografia, ma, là dove non c’è forma, con ricordi preziosi che non sbiadiranno mai. Il profumo della Sicilia in qualche modo rimarrà sulla mia pelle per molto tempo ancora. Lorenzo Martelli

 

 



 

® Sara Dominici

 

Cercando la fotografia, riscopro ancora una volta la vita.
La fotografia ritornerà, le sue ossa rafforzate dalla vita.
Grazie a tutte le persone che hanno partecipato al corso e grazie a te, Ernesto. Tutti voi mi avete aiutato a ricordare quanto possa essere luminosa e felicemente insperata questa vita. Sara Dominici

 

 

 

 


 

® Tea Karvinen

 

 

 

 

 


 

® Tristan Lark

Il workshop in Sicilia è stato eccellente e mi ha aiutato grandemente con la composizione delle mie immagini. La revisione del portfolio all’inizio del workshop è stata una grande maniera per iniziare e per ridurre il numero delle mie fotografie. Ernesto ha l’abilità d’essere estremamente selettivo e di dirti istantaneamente quali elementi funzionano all’interno di una fotografia e quali no. Mi ha insegnato a guardare diversamente i momenti che ti colpiscono e a trovare forme di comporre situazioni interessanti in maniera da dargli più profondità e significato. Da Ernesto ho appreso a guardare con maggiore attenzione l’inquadratura per rendermi conto di quali elementi rovineranno l’immagine e cercare d’eliminarli. Ho anche imparato che bisogna guardare non solamente a quello che c’è davanti a te, ma anche a quello che ci sta attorno e utilizzarlo per giustificare l’intera inquadratura. Gli editing giornalieri delle foto scattate il giorno prima sono stati superbi e ci hanno aiutato a condividere con tutti gli altri partecipanti la propria visione e allo stesso tempo ad esserne ispirati. Tutti offrivano commenti sulle foto altrui e tutti ci siamo resi conto che fotografare la vita quotidiana richiede un duro lavoro. All’inizio, ho ricevuto critiche molto dure sul mio lavoro, ma ho usato i dieci giorni per riprendermi e sono andato via con nuovi occhi. Tristan Lark

 

 

 

 


 

® Willem Kujpers

 

 


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